IL PACCO DI CASARINI

Il documento che i post-disobbedienti (Un “comune politico”: la sfida di un anno duro) ci hanno fatto trovare sotto l’albero di Natale merita qualche considerazione, in quanto – seppure firmato soltanto da Luca Casarini – appare come un’elaborazione collettiva finalizzata a motivare l’ennesima stagione di quella precisa area politica che, con epicentro il Nordest, negli ultimi decenni ha cercato di imporsi come superamento trendy della vecchia sinistra e riferimento delle opposizioni sociali, salvo poi farle annegare nel pantano della mediazione come avvenuto a Vicenza per la lotta contro il Dal Molin.
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Sugli ultimi fatti di Verona

Ciao a tutti, vi riporto un raccapricciante e grottesco articolo che riassume le ultime fasi dell’avventura dello scrostino, leggetelo.
Adesso, va bene le minacce da parte del Blocco, sono fascisti e devono fare la loro parte di merda. Va bene i piagnistei da parte di Ruffo, è scemo e deve fare la sua parte di merda. Quello che non va bene è che una giornalista inventi e travisi fatti per fare la sua parte di merda ovvero quella che ti tira fuori l’analisi arguta e super partes, dimostrando invece di non essere ne l’una ne l’altra cosa.
Tipo la baggianata che sul logo di Good Night White Pride ci sarebbe un ragazzo con lo skate palese richiamo all’assassinio di Nicola.
Cazzate. Nessuno skate, nessun richiamo. Per favore Angiola i morti lasciali in pace. E quando traduci cose come “White pride” premurati di specificare il violento e razzista contesto storico dal quale questo slogan neonazista scaturisce ed al quale è legato e vedrai che il suddetto logo assume tutt’altro significato, anche se certo, in questo contesto cittadino certi estremismi di destra vanno sempre difesi, mica vorremo andare contro alle tradizioni proprio sotto Natale?
Vabbè tanto fra un pò è l’ultimo dell’anno e buonanotte 2010.
E buonanotte al giornalismo.
E buonanotte orgoglio bianco del cazzo.

Pagli-(A)

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Saluto

Saluti!

Questo e’ il mio primo post su un blog dopo anni… quando naque noblogs creai http://libertari.noblogs.org con l’intento di cercare qualche anarchico/libertario che condividesse con me idee, passioni, riflessioni e lotte. Visto che col passare del tempo nulla successe, capii che forse dovevo mettere il culo fuori dalla porta e cosi’ , in strada, ho trovato cuori e cervelli fantastici che, sotto la bandiera’ rossonera, portavano avanti un percorso politico simile al mio. Ora questi compagni li trovo in Aranea, ex “rete veneta di comunic-azione anarchica”, ma non solo. Aranea la considero un luogo dove poter condividere le mie passioni, paure, riflessioni dove nessuno si sente piu’ importante degli altri. Nel corso di tutta la mia vita, infatti, non sono mai riuscito ad accettare gerarchie di alcun tipo, specialmente da chi dice di avere la “verita’ in tasca”. Ritengo che nessuno puo’ dirmi cosa e’ giusto, solo l’esperienza, generata da un’assemblea cosciente, puo’ indicarmi cosa e’ buono e cosa no.

Ora Aranea e’ diventata un blog che raccogliera’ le riflessioni dei suoi partecipanti e quindi eccomi qui, ancora sul web, con la stessa rabbia che ogni giorno mi porta all’incoscenza della rivolta

blackflag

Come criticare i proiettili all’uranio impoverito senza parlare di guerra: cos’é il signoraggio.

ARTICOLO ARANEA PUBBLICATO SULL’ULTIMA EDIZIONE GERMINAL  DEL PRIMO MAGGIO 2010

Come criticare i proiettili all’uranio impoverito senza parlare di guerra ovvero “cos’é il Signoraggio”

Questo scritto nasce in seguito ad una riflessione (articolo “Perchè non ci stiamo” presente nel nostro sito) sul primo manifesto di presentazione del gruppo facebook “Anarchia – Evento del 22 maggio a Roma” nel quale erano citati termini che ci hanno lasciato (e ci lasciano) più che perplessi.

Fra i tanti il “Signoraggio” si presta oggi al variegato mondo del complottismo: dai complottisti cattolici (nwo.it), a quelli anticristiani (ilritornodigesu.it), a coloro che parlano di alieni e rettiliani (davidicke.com), a chi spaccia pseudoinformazione per “controinformazione” (disinformazione.it), a coloro che credono in fanta-scientifiche teorie legate alle scie chimiche (sciechimiche.org), fino ai nostri sul signoraggio (signoraggio.it), e tanti altri. Dietrologie che partendo da tematiche molto differenti (o addirittura opposte) spesso arrivano sempre alla stessa conclusione: una cricca di ebrei comanda il mondo.

Attirano così stormi di curiosi grazie a notizie catastrofiste (di quel catastrofismo che non ammette risposta), scientificamente indimostrabili, spesso molto dettagliate nella loro genetica incompletezza…panzane gonfiate e costruite in grado di confondere la realtà.
Un esempio di come attraverso i siti complottisti si possano scoprire molte cose, lo troviamo tra gli articoli sull’11 settembre (disinformazione.it/11settembre2001.htm).

Sono tantissimi e si dice tutto ed il contrario di tutto, teorie contrastanti che il lettore avrà il piacere di confrontare. Ma fra tante balle, la credibilità viene riformulata attraverso rare somministrazioni di dati oggettivi. Una lenta morte cerebrale provocata da un sovraccarico d’informazioni inutili.

Tornando nel merito specifico del signoraggio, consci dell’assoluta iniquità del sistema bancario e di quello capitalistico nel suo insieme, troviamo inutile focalizzare tutti i nostri sforzi nel contrasto di una minima parte del sistema come il signoraggio, sapendo tra l’altro che tale teoria economica è uno dei cavalli di battaglia di neo-fascisti e complottisti impazziti. Le principali teorie  sono particolarmente gradite dagli ambienti dell’estrema destra, molto di più che negli ambienti di sinistra.
Brevemente cercheremo di demolire anche dal punto di vista economico le teorie complottistiche sul signoraggio. Cosa intendono i complottisti per “Signoraggio”? Secondo loro, il “Signoraggio” è un reddito illegittimo intascato dalle banche che emettono la moneta, e corrisponde alla differenza tra il valore nominale della moneta e il suo valore effettivo (costo di produzione e di stampa). Cerchiamo di fare chiarezza.

Come le banche centrali “creano” oggi la moneta? Anzitutto, le banconote che usiamo correntemente hanno valore “ex lege”, e non perché sono convertibili con quantità equivalenti di oro, incenso o una copia di Germinal. Non potete quindi andare da Mario Draghi muniti di dieci euro e chiedergli che vi dia l’equivalente in oro. Cosa fa la Banca Centrale quando riceve il suo bel carico di banconote dalle stamperie della zecca? Può solo usarli per comprare titoli (e solo quelli “eleggibili”) dal sistema bancario. L’acquisto avviene però (quasi sempre) tramite operazioni a termine: alla scadenza dell’operazione, la Banca Centrale riceve indietro i soldi e la controparte bancaria i titoli. Semplificando, la Banca Centrale le banconote le presta solo. Per evitare che la domanda di liquidità sia infinita (che non sta bene), la Banca Centrale fa pagare alle banche un tasso d’interesse su questi prestiti: il famoso tasso di riferimento che la BCE stabilisce ogni primo giovedì del mese. A livello teorico, quindi, la banconota da 10 euro che avete in tasca torna sempre al punto di partenza: la Banca Centrale la stampa, la usa per comprare titoli dal sistema bancario, voi la prelevate al bancomat, ci pagate il Germinal, il venditore la deposita presso il sistema bancario che, alla scadenza dell’operazione a termine di cui sopra, la rende alla Banca Centrale in cambio dei titoli. I più svegli si saranno resi conto che è il tasso di cui sopra, e non la differenza tra valore facciale e costo di produzione, il guadagno della Banca Centrale – il famigerato signoraggio. A meno che, al posto di comprare il Germinal , non decidiate di bruciare la banconota. Che, in questo caso, non torna più all’origine, determinando un guadagno netto per la Banca Centrale pari esattamente al valore facciale meno il costo di produzione.

Oltre ad aver demolito dal punto di vista economico questa teoria molto cara alle destre (in qualche modo dovranno pur riempire il vuoto della loro retorica!) vogliamo ribadire il nostro punto di vista in quanto anarchici. Non è il signoraggio in sè che fa precipitare “i popoli nel debito, nella sofferenza, nella miseria, nella schiavitù” (come scritto in una mail che ci è pervenuta), ma è il sistema economico capitalistico fondato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e garantito dalla macchina statale “il male assoluto”. La nostra diviene così una critica radicale al sistema. Non possiamo cambiare lo stato delle cose limitandoci a cambiarne solo una parte.

Anarchici e Anarchiche di ARANEA vs i manganelli parlanti